Le penalizzazioni Google | Guida alle tipologie

Una tra le più difficili problematiche che un Consulente SEO deve saper affrontare è far uscire dei siti da penalizzazioni Google.

In questa guida voglio spiegarti innanzitutto le differenze tra i due tipi di penalizzazione che Google applica e poi, le cause che potrebbero portarti a una penalizzazione.

Tipi di penalizzazioni Google

Google dopo l’avvento dell’aggiornamento Hummingbird, applica sostanzialmente due tipi di penalizzazione e sono:

  • Manuale
  • Algoritmica

Penalizzazione manuale

La penalizzazione manuale viene fatta manualmente da un team di persone che lavorano per Google. Le persone di questo team, chiamate ‘Quality Raters’, setacciano il web in cerca di pagine anomale o contro le linee guida di Google.
In seguito ad una penalizzazione manuale il sito potrebbe perdere posizioni nelle SERP in cui era posizionato, ma di buono c’è che all’interno della Search Console questo tipo di penalizzazione viene segnalata e quindi possiamo agire cercando di correggere il nostro sito.

Penalizzazione algoritmica

Sono quei tipi di penalizzazione che vengono effettuate in modo automatico da Google, potrebbero portare alla scomparsa del sito dal motore di ricerca e normalmente è più complesso uscirne.

Le cause di una penalizzazione Google

Le principali cause possono essere:

  • Link Spamdexing
  • Cloaking
  • Keyword Stuffing
  • Doorway pages
  • Testo nascosto
  • Testo duplicato

Link Spamdexing

In questa categoria troviamo le link farm, particolari siti nati con la nascita dei motori di ricerca. Questa tecnica consiste nella creazione automatizzata di gruppi di siti che si linkano l’un l’altro con migliaia di collegamenti.

I motori di ricerca hanno ormai potenti strumenti per rilevare le link farm e farle scomparire dagli indici di ricerca.

Cloaking

Questa tecnica è attualmente ancora in uso e consiste nel far vedere contenuto diverso a seconda dello user-agent che lo visita.

Non sempre questa tecnica è considerata spam, infatti se viene usata per reindirizzare uno smartphone a un sito mobile è lecita.
L’utilizzo spammoso è quando viene mostrata una pagina sovraottimizzata ai motori di ricerca mentre agli utenti appare in modo completamente diverso.

Per questo sconsiglio vivamente di utilizzare i redirect Javascript, perchè potrebbero essere penalizzanti.

Keyword Stuffing

Se in passato bastava ripetere moltissime volte la parola chiave in un testo per farlo salire nelle SERP, ora la situazione è cambiata. Infatti Google penalizza le pagine che presentano la parola chiave ripetuta moltissime volte tanto da togliere il senso logico alla pagina. Infatti i motori di ricerca ora valutano le pagine semanticamente e cioè non guardano più la singola parola chiave ma anche tutti gli argomenti ad essa correlati.
Per approfondire la SEO semantica ti consiglio di leggere questo interessantissimo articolo di Francesco Margherita: SEO Semantica.

Concludendo, ripetere la parola chiave decine di volte nel tuo contenuto ha un effetto decisamente controproducente e penalizzante!

Doorway Pages

Questa tecnica consiste in contenuti autogenerati e spesso privi di fondamento logico. Quando clicchiamo sulla pagina veniamo reindirizzati ad un’altra pagina alla quale lo spammer vuole portare traffico.

Le doorway pages sono fortemente penalizzate da Google e da tutti i principali motori di ricerca.

Testo nascosto

Una tecnica sicuramente abusata in passato è quella del testo nascosto. Consisteva nel riempire il contenuto di keyword  dello stesso colore dello sfondo e quindi non visibili all’utente. Se stai ancora usando questa tecnica sappi che hai le ore contate, Google penalizza fortemente i testi nascosti perchè effettivamente non hanno alcun valore per l’utente.

Testo Duplicato

Una tra le penalizzazioni Google più frequenti è il testo duplicato. Dopo l’avvento di Google Panda, il motore di ricerca è diventato molto bravo a riconoscere contenuti con porzioni di testo molto simili nel web.

E’ molto semplice cadere in una penalizzazione da contenuto duplicato. Ecco qui un breve elenco di possibili casi:

  • Contenuti copiati da un altro sito citando solo la fonte e senza modifiche.
  • Sito e-commerce in cui spesso vengono riportate le schede tecniche dei produttori senza modifiche.
  • Sito di annunci: un utente inserisce lo stesso testo in più siti di annunci.
  • Internal linking: indicare una pagina come /pagina-esempio e dopo richiamare la stessa pagina in questo modo: /Pagina-Esempio. Il motore potrebbe identificare come duplicato il contenuto perchè vede due URL diverse.

Come risolvere il problema del contenuto duplicato

Si può pensare di usare gli URL canonici (scopri di più) se si ha la necessità di riportare del testo duplicato senza voler rischiare penalizzazioni Google.

Se invece vuoi scoprire se qualcuno ha copiato il tuo contenuto esistono dei tools che fanno la ricerca per te, tra le varie SEO Utility voglio consigliarti CopyscapeDuplicate Content Tool.

Conclusioni

Ti ho elencato le principali motivazioni che ti possono far cadere in penalizzazioni da parte di Google. Ne hai altre da segnalare? Scrivimele nei commenti e sarò lieto di aggiornare la lista! 😉