Google Instant Content | La nuova tecnologia di Google

Novità assoluta dal colosso di Mountain View! E’ di fine Aprile 2016 la notizia che Google sta sperimentando un nuovissimo sistema di accesso ai contenuti che va ben oltre la tecnologia AMP.
Questa tecnologia, battezzata dal blog americano thesempost.com “Instant Content”, permetterà agli utenti di accedere ai contenuti direttamente dalla piattaforma Google, senza quindi entrare nel sito che ha la paternità sul contenuto.

Una sorta di monopolizzazione dell’informazione da parte di Google, che non sappiamo ancora con certezza a quali conseguenze porterà.
Infatti, attualmente la versione è ancora in beta e Google sta dando la possibilità, a chi fosse interessato, di mettersi nella Waitlist.

Caratteristiche di un Google Instant Content

In accordo con quanto scritto da The SEM Post, i contenuti verranno presentati in grandi box nelle SERP, dando la possibilità a persone o aziende di essere in rilievo rispetto ad altri.
Non è ancora chiaro il nome di questa tecnologia in beta, ma il sito dal quale aggiungersi alla Waitlist si chiama “Google Posts”.

Gli utenti potranno caricare contenuti all’interno della piattaforma di proprietà Google con queste caratteristiche:

  • Non più di 14.400 parole;
  • Potranno includere fino a 10 immagini;
  • Potranno includere dei video;

Dall’anteprima che verrà generata nella SERP, sarà possibile espandere il contenuto per leggerlo completamente, ma sempre dal dominio google.com!
Questo permetterà quindi agli editori di pubblicare direttamente dentro le SERP!

Durata

Gli Instant Content o Google Posts hanno però durata limitata, infatti verranno mostrati per primo per solo 7 giorni, dopodichè l’URL resterà salvato e non verrà eliminato ma Google non mostrerà più il contenuto ai vertici delle ricerche.




Accedere al Programma

Come accennato precedentemente, essendo una versione beta, è necessario se interessati aggiungersi alla Waitlist che trovi a questo link: https://posts.withgoogle.com/#/waitlist

Qui invece puoi vedere un esempio di quello che ho detto direttamente sulla landing page di presentazione del progetto: https://posts.withgoogle.com/

Considerazioni

Sinceramente mi trovo perfettamente allineato con il pensiero di Giorgio Taverniti (che posto nel video qui sotto): spero che questa beta non si evolva ma che resti in fase sperimentale. Il fatto di non essere più io a generare i contenuti nel mio sito, ma di darli direttamente in mano a Google che li veicola non mi piace per niente.
Viene meno la paternità dei contenuti che sviluppiamo, che in questo caso vengono forniti a Google. Gli utenti probabilmente non vedranno più l’autore come un’esperto della propria nicchia e non seguiranno più il suo blog, questo perchè troveranno già tutto all’interno di Google e non ci usciranno.

Vi lascio con l’interessante intervento completo di Giorgio Taverniti, nella speranza almeno da parte mia, che questa tecnologia non si evolva.