Analisi SEO del tuo sito web | 10 Consigli su come farla

Molte persone non credono nella SEO finchè non ne capiscono i benefici che può portare alla loro attività. Se confrontiamo la SEO con AdWords o Bing Ads (SEO vs Adwords) capiremo che il ROI (Return Of Investment) è molto più complesso da calcolare, ma i risultati a lungo andare saranno migliori.

All’inizio di una campagna di posizionamento sui motori di ricerca è facile perdersi fra numeri e statistiche perdendo l’obiettivo principale che è invece portare traffico al nostro sito e convertire.

Per questo è molto importante partire da una corretta analisi SEO (SEO Audit) del tuo progetto web, e seguire attentamente il piano editoriale e strategico che ne esce.

Cos’è un’analisi SEO o SEO Audit?

L’analisi SEO è quella fase fondamentale in ogni progetto SEO che ti aiuta a capire con precisione come aumentare e ottimizzare la visibilità della tua attività restando allineato con gli ultimi sviluppi della SEO.

La SEO Audit è quindi il processo di valutazione dei fattori principali che influenzano il posizionamento organico, evidenziando le problematiche e i miglioramenti da fare per ottenere risultati migliori in termini di posizionamento.

10 Consigli per fare una buona SEO Audit


1. Contenuto poco sviluppato o irrilevante

Con l’algoritmo Google Panda 4.2, il famoso motore di ricerca da visibilità a siti di piccole dimensioni ma con ottimi contenuti. Prima di pubblicare un articolo, assicurati che il tuo contenuto non sia troppo povero di nozioni, ma soprattutto che sia in linea con il pubblico che vuoi raggiungere. La domanda che dovresti chiederti è:

  • Il pubblico condividerà il mio articolo? Lo metterà tra i preferiti?

Se la risposta è NO, fai un passo indietro e trasforma quel no in un SI.

 

Infine, assicurati che il tuo contenuto non sia troppo corto e poco sviluppato. Google e così anche li utenti amano i contenuti di qualità. L’utente vuole risposte complete alle query che esegue sui motori di ricerca.

Confronta il tuo contenuto con quello del tuo competitor e intuisci cosa puoi migliorare.

2. Le persone non cercano il tuo contenuto

Può capitare di trovarsi in una situazione in cui stai offrendo un prodotto talmente unico, che le persone non ne parlano e non fanno query riconducibili ad esso. In questo caso è importante partire dalla sorgente e cioè intercettare tutte le persone che hanno un problema risolvibile dal tuo prodotto o servizio, e lavorare su quelle keywords fornendo risposte precise e dettagliate.

3. Ignorare il Keyword Planner

Pensi di aver prodotto il contenuto migliore del mondo? Anche se lo hai scritto seguendo le migliori regole on-page e off-page non è detto che tu riesca ad intercettare moltissimo traffico, specialmente se il volume di ricerca è basso.

Il Keyword Planner è impreciso ma non va assolutamente ignorato. In particolare, se ti posizioni su keyword long tail potresti ottenere un ROI altissimo perchè magari riesci ad intercettare proprio persone che acquisteranno il tuo prodotto, in quanto realmente interessate. Quindi in questo caso anche se il volume di ricerca è basso potremmo comunque avere un ottimo ROI sfruttando le keywords long tail.

4. Contenuto mal pubblicizzato

Dopo aver pubblicato il contenuto ottimizzato potresti non ottenere il risultato sperato nelle SERP di Google. In questo caso è importante andare a pubblicare il contenuto direttamente sul tavolo dei tuoi lettori, utilizzando forum, gruppi Facebook e blog. In questo modo farai capire al motore di ricerca che il tuo contenuto è rilevante.
In alternativa dovresti affidarti alla link building, ma non è così semplice ottenere link gratuitamente.

5. Contenuto non ottimizzato

Quando fai un’analisi SEO del tuo sito controlla tutto: tag title, headers, URL, immagini. Crea una titolo che attiri l’attenzione del lettore e una meta description adeguata.
Potresti aiutarti con software come Screaming Frog o tool come SEO Tester.

6. Sito non mobile-friendly

Il mercato mobile sta davvero cambiando il mondo, e sempre più traffico arriva direttamente dagli smartphone. Un sito non visibile correttamente da cellulare può compromettere la vendita di un tuo prodotto. Inoltre, Google sta cominciando a dare precedenza ai siti mobile-friendly nelle SERP.

Un punto fondamentale da tenere a mente nell’analisi SEO è sicuramente questo.

7. Contenuto Duplicato

Copiare il contenuto da altri siti o blog è il miglior modo per suicidarsi dal punto di vista SEO. Usa il tag rel=”canonical” se devi per forza copiare una notizia, per il resto cerca di essere originale. Non è una cosa facile, ma è l’unico modo per portare traffico.

8. Profilo Link scadente

Un’analisi SEO seria dovrebbe includere anche un report dei backlink presenti sul sito.

Tieni monitorato il tuo profilo link? I link scadenti potrebbero farti crollare nel ranking e potresti venir identificato da Google come spammer. Tuttavia, qualche link scadente non ti rovinerà la vita.

9. Link interni ed esterni

I link interni sono fondamentali in una campagna SEO. Cerca di creare link intuitivi e di valore fra i contenuti del tuo sito. Cerca di dare la miglior esperienza all’utente che naviga nel tuo sito.

NON AVER PAURA DI LINKARE CONTENUTI DI ALTRI!

Se linki siti che offrono reale valore ai tuoi utenti, in cambio riceverai la fama di essere un portale affidabile e di offrire reale valore. I link sono gratis, usali! 😉
Ti propongo un video interessante di Emanuele Vaccari a riguardo.

10. Vecchi contenuti non ottimizzati

Google ama i contenuti nuovi e sempre aggiornati! E’ buona pratica quindi aggiornare i vecchi articoli con novità e aggiornamenti di mercato.

Conclusioni

Questi sono i 10 consigli che posso darti al fine di fare una buona analisi SEO del tuo progetto. Se hai trovato l’articolo interessante, condividilo sui Social! 😉

Nel frattempo, ti lascio con questo interessante video di Roberto Santoli, che ti farà vedere un esempio di analisi SEO professionale.